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Il Coordinamento Nazionale Quadri Direttivi tra passato e futuro

Il contratto collettivo nazionale di lavoro, del Luglio 1999, ha introdotto profondi cambiamenti ed innovazioni, prima fra tutta, la nascita della nuova area professionale dei Quadri Direttivi.
Una confluenza, quella degli ex quadri direttivi e funzionari, in un’unica area professionale che è stata, per diversi anni, causa di un forte disagio in seguito ad una non corretta applicazione delle norme contrattuali previste in materia.
Per ovviare a tali incongruenze e permettere una reale valorizzazione della categoria, il Coordinamento Nazionale Quadri Direttivi dell’UGL Credito, ha voluto puntare, prima di tutto, sull’armonizzazione normativa dei Quadri Direttivi.
Una richiesta accolta, anche se parzialmente, dal sistema creditizio.
Lo spartiacque, rappresentato dalla linea di demarcazione tra il secondo ed il terzo livello dell’area dei Quadri Direttivi, è stato rimosso e, conseguentemente, ai quadri direttivi di primo e secondo livello sono state estese gran parte delle previsioni contrattuali del terzo e quarto livello.
Pur permanendo ancora delle differenze tra i quattro livelli retributivi, è altrettanto evidente che non sarebbe bastato questo rinnovo contrattuale, alla luce anche delle diverse “sensibilità sindacali” in materia, per arrivare ad una reale omogeneizzazione dei
Quadri Direttivi.
Un segnale importante, quindi, che se da un lato consideriamo come l’inizio di una riscoperta della professionalità e delle capacità della categoria, in questi ultimi anni, a nostro avviso, trascurata dall’altro, getta le basi per rinnovato spirito di corpo ed una forte
coesione della categoria, in grado di supportare con maggiore forza le proprie rivendicazioni.
Ciò non significa, però, che oggi per i Quadri Direttivi sono tutte rose e fiori, anzi.
Diverse sono, infatti, le problematiche oggi ancora presenti e sulle quali il Coordinamento Nazionale Quadri Direttivi dell’UGL Credito auspica un concreto impegno “risolutorio” da parte sia dell’Abi che delle aziende di credito.

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