Non è perché le cose sono difficili che non osiamo.
E’ perché non osiamo che le cose sono difficili.
Seneca
Quest’anno 2007 è l’anno delle pari opportunità per tutti: cercando finalmente di superare la soglia discriminante di chi era in qualche modo diverso dallo standard generalizzato della normalità. Finalmente ci stiamo rendendo conto che al di là dalla globalizzazione, che interessa l’intera umanità, ogni individuo, se pur in maniera diversa, può portare contributi ed esperienze utili alla crescita della nostra società.
Quando la Segreteria Nazionale ha pensato il progetto del Coordinamento donne dell’Ugl credito, si è rifatta a questo principio.
La gran diffusione di commissioni pari opportunità,comitati di parita’, coordinamenti di genere hanno avuto il merito di mantenere in vita un dibattito necessario ma, come spesso accade, sono apparsi come contenitori riempiti solo di parole dove per giustificare delle diversità o dei problemi ancora lontani dall’essere risolti, tutti proponevano soluzioni alquanto utopistiche e difficilmente realizzabili.
Forse dobbiamo usare in maniera più efficace gli strumenti che abbiamo a disposizione.
Non vorremmo commettere l’errore di parlare di noi - di donne- per piangerci addosso.
Ne vorremmo constatare ancora una volta che essere donne lavoratrici è “diverso.”. Lo sappiamo e non ci serve ricordarlo ogni volta. Se con la nostra esperienza passata di donne che lavorano e di sindacaliste possiamo far sì che questo essere diverse non sia penalizzante, allora il nascente coordinamento donne dell’Ugl-Credito avrà ragione d’essere.
Nella nostra categoria ci sono molte donne e non serve certamente consultare statistiche per evidenziare che ad una base quasi paritetica d’uomini e donne che iniziano un percorso professionale, corrisponde un vertice dal quale le donne sono in sostanze escluse: A parità di capacità, di studi, di determinazione…Ma lo sappiamo tutti che le cose stanno così perché al nostro zainetto pieno di capacità individuali dobbiamo attaccare altri pesi che rendono più difficile il cammino….
Non possiamo nascondercelo ne permettere che per raggiungere certi traguardi le rinunce personali e familiari siano troppo vincolanti.
Dobbiamo cercare di conviverci, ma allo stesso tempo lottare per favorire politiche che porteranno ad alleggerire tali pesi, politiche che cercano di favorire il ruolo che donne, madri, lavoratrici, principali attrici della vita sociale e familiare della nostra società riconoscendone il giusto valore.
Questo è quello che il nostro contributo deve portare: pensare e comprendere che cosa possiamo fare per cambiare; passare dal dire al fare se sappiamo quali sono i problemi, cerchiamo di superarli o di trovare delle strade per raggiungere lo scopo.
Non siamo sognatrici e non vogliamo cambiare il mondo, anche se volare alto permette traguardi indubbiamente illimitati, ma cerchiamo di migliorarlo con la politica dei piccoli passi e con azioni determinate. Non vogliamo iscriverci alla gara dei 100 metri per fare lo sprint e prenderci gli applausi, Preferiamo le gare sulla lunga distanza quelle nelle quali sì “sputano lacrime e sangue” perché quello è cio’ che ci aspetta. Ma la certezza che alla fine vedremo dei risultati ci permette di iniziare il cammino con tanto entusiasmo.
Chi siamo
Per ora “virtualmente”tutte Noi, iscritte, sindacaliste, simpatizzanti colleghe che vogliono iniziare a fare….Poi visto che si tratta di un “coordinamento”dovremo cercare di includere chi ha più voglia di partecipare e possibilità di farlo. La speranza è di organizzare una fitta rete di rapporti che individuano le esigenze di tutte le nostre colleghe, iscritte e non. Tramite le nostre rappresentanti sindacali territoriali, ci faremo portavoce di quello che è il sentire generalizzato della categoria e lo trasferiremo a chi, per il ruolo che ricopre, potrà proporre soluzioni che ci aiutino a superare le difficoltà del nostro quotidiano lavorativo.
La piattaforma del nuovo CCNL che e ‘ stata presentata nel mese d’aprile all’Abi e che proprio in questi giorni sarà discussa nelle corrette sedi riconosce alle commissioni pari opportunità diversi compiti che “contribuiscano a far crescere anche nelle aziende del settore bancario una cultura di valorizzazione del lavoro di cura domestico e parentali e di condivisione dello stesso tra donne e uomini”. E prevede che “devono essere accolte tutte le previsioni di legge sia italiane sia comunitarie per far sì che le commissioni pari opportunità possano realmente elaborare e contrattare progetti rivolti a favorire la rimozione di eventuali discriminazioni e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.”
Per questo Vi chiediamo di iniziare a lavorare insieme invitandovi di aderire a questa nuova iniziativa della Segreteria Nazionale contattando gli indirizzi del Sito per stabilire i contatti e creare a questo nuovo progetto che ci permetterà ancora una volta di dimostrare l’impegno e le capacita delle Sindacaliste della nostra Sigla e di collegarci alla più vasta attività che coinvolge tutte le lavoratrici dell’UGL.
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Coordinamento nazionale pari opportunità ugl credito
Cell. 338-2164781
e mail……………….
Maggio 2007